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martedì 22 gennaio 2013

21• Giorno
21 - 01 - 13
Percorso: Perito Moreno - Rio Mayo 135 km

Ciao,
era un giornata tranquilla, monotona e poi al 92 km inizia lo sterrato di pietra... Dopo 10 km ancora ko il portaborse anteriore e ho dovuto mettere altro peso dietro... Infatti dopo copertone da 32 si è aperto... Cambio, metto l' unico che ho, il 25 e ha 4 km da Rio Mayo altra foratura... Che nervoso!!! La peggior strada.... In discesa a piedi...nel cambio di copertone perdo la bandiera, ritrovata dopo 500     metri. Invece ciabatte, specchietto e occhiali cucù non ci sono più... Gli occhiali strano, li avevo quando sono entrato in hotel... Molto caldo, devo ridurre le ore in strada.... Anche per gli alimenti devo vedere come fare... Dai, domani è un'altra giorno... Notte Italia!
Ciao

6 commenti:

sabina federigi ha detto...

Dai Mauro non ti sacoraggiare! Gli inconvenienti ti renderanno più forte e sappiamo che tu lo sei già! Siamo con te anche se non possiamo aiutarti materialmente speriamo di poterlo fare spiritualmente! un forte abbraccio e su con la vita! e come dici sempre tu " AVANTI E NON MOLLARE MAI" CIAO SABINA E FAMIGLIA

Mirco ha detto...

Maurino buongiorno, ecco perchè risultavi fermo vicinissimo a Rio Mayo, ma scusami, cosa pensavi? Che la Patagonia ti lasciasse andare così? Accontentandosi di qualche foratura e di alcune giornate di vento? Sei un ottimista ma sai benissimo che il "conto" poteva essere molto più salato. Vedila così, il 32 non ti serviva più per un bel po' e avresti dovuto portarti dietro il suo peso inutile invece così te ne sei liberato e ci ripenserai più avanti. Gli occhiali sospetto abbiano messo le gambe... Ti leggo concentrato su alimentazione e recupero, non avere fretta, se ti serve un giorno di riposo prenditelo, c'è tutto il tempo per recuperare. Dalle mie verifiche nei prossimi giorni il caldo non dovrebbe essere assillante e la natura attorno a te sarà molto gradevole e rilassante, l'importante è riposare bene la notte per recuperare. Al mattino parti già molto presto quindi per esporti meno al caldo dovresti accorciare le tappe (e non è semplice logisticamente) credo invece che tu possa valutare attentamente di dividere la tappa quotidiana in due settori fermandoti verso mezzogiorno per poi ripartire dopo le 16/17. Ma queste sono valutazioni che devi fare tu in funzione della tappa che vuoi percorrere, da qui sembra facile, ma è lì che si pedala.
Vedi piuttosto se ti riesce di riparare al più presto la bici perchè pedalare sbilanciati poi ti può dare problemi alla schiena ed alle gambe ed ora che si comincia a salire non è il caso. Tu lo sai già ma te lo ripeto, questa settimana cambia completamente il tuo modo di pedalare, sarà come percorrere le valli del Trentino. Uso il termine di Sabina (ma da quì è facile a dirsi) AVANTI E NON MOLLARE MAI. Da te sono quasi le Dieci del mattino e vedo che non sei ancora partito quindi o hai optato per un giorno di riposo o forse stai facendo sistemare la bici, vedo che la giornata è comunque molto ventosa. Domani, o più tardi, ne sapremo di più. Abbi cura di te amico mio.

sergio ha detto...

Se il GPS non mi inganna hai ripreso a pedalare, certo che ha ragione Mirco mica pensavi ad una passeggiata in riva al mare, sei in Patagonia mica sulla riviera Toscana!!!! Dai Mauro in effetti noi parliamo bene tanto a pedalare ci sei tu ma purtroppo con le strade che ti ritrovi gli inconvenienti sono all'ordine del giorno.Ti seguiamo con affetto!!! ALla prossima sergio

Giancarlo Maini ha detto...

Caro Mauro,le tue traversie mi costringono ad intervenire un'altra volta con tutti i sentimenti a mia disoposizione: a partire da oggi non metterò più lo zucchero nel caffè per l'intero tuo viaggio. Un bel fioretto, per me stragoloso, perchè il Buon Dio protegga la tua bici con tutti gli annessi. Tu pensa alla salute che al resto penso io. Va mò là, come dicono a Bologna. Salutoni anche da parte dei "ragazzi" over 70Giancarlo

MARIA MASTAI ha detto...

capperi mi dispiace per le forature . Nella tua bella missione credo che siano come tu già saprai degli imprevisti che succedono. Dai ogni giorno si deve ripartire e tu ne hai la forza scegliendo poi una strada cosi speciale . Il tuo pedalare è un insegnamento ed è bello sapere che ci sono persone che credono nel signore con un coraggio . Grazie e di anche una preghiera per me che sto attreversando un momento difficile . Buona notte .

Mirco ha detto...

Hola Maurino, ti seguo finalmente da un paio di ore (eri sparito ieri appena partito da Rio Mayo). Adesso vedo che sei già a Gobernador Costa e immagino che ieri hai fatto sosta ad Alto Ryo Senguer o nelle vicinanze. Vai Mauro, la Patagonia è quasi alle spalle, se mantieni la tabella giornaliera che immagino Domenica sarai a San Carlos de Bariloche. Se mantieni gli usi che hai impostato Lunedì dovresti riposare, comunque deciderai tu in funzione delle tue sensazioni, ma per l'ennesima volta ti raccomando "NON STRAFARE". Quando ripartirai da San Carlos abbandonerai definitivamente la Patagonia e voglio darti un'informazione sulla tappa da San Carlos al Paso Cardenal Samorè (Confine col Cile). Il Passo è a 1400 mt di altitudine, sarà di fatto la prima grande salita che affronterai. La salita non è dura va su molto regolare (ma la tappa è di circa 150 Km.)ma può accadere che la prima salita ti risulti indigesta. Puo succedere, capita anche ai grandi campioni nelle corse a tappe, è un problema di recupero fisico e adattamento allo sforzo, quindi, se in quella giornata ti sentissi "legato" nessuna paura e nessuna ansia è fisiologico e se il lunedì riposerai è quasi certo che sarà così. Niente paura campione valuta però, se ti dovesse succedere, di dividere la tappa in due con una sosta di due/tre ore tra una fase e l'altra. Sopratutto, nella giornata di riposo,o nella notte che precede questa scalata, carica di molto gli indumenti ed indossali full, anche quando riposi. Stai entrando in una valle che sembra bellissima, spero che la metereologia ti sia amica e te la possa godere. A presto amico mio.