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mercoledì 24 aprile 2013

113•Giorno
23-04-13
Percorso: El Camaron - Tlacolula de Matamoros 102 km

Holà
Il Messico dei film, montagne aride con migliaia di cactus, paesi sperduti, strada in alcuni tratti pessima, persone con il classico sombrero, branchi di avvoltoi... E io il "gringo" nel mezzo...Affascinante... Si lo straniero in maniera confidenziale è chiamato gringo...
Il cambio? La pedalata? Sofferenza... Ma tutto ha avuto senso...Lavorando un pò a mano sulla catena,  sono riuscito a salire più agile, quando troppo agile.. e quando troppo duro... Sulle gambe ho la pesantezza di questo cambio ma pensavo peggio ieri sera... Dopo 10 km è scoppiata la ruota dietro, provvidenza ha voluto che ero in salita.. Non voglio immaginare cosa mi sarebbe successo in discesa...Altra provvidenza, all'inizio dell'ultima salita di 25 km ho incontrato un ciclista di Oaxaca finora l'unico che mi ha dato l'indirizzo del suo meccanico di fiducia ed è Italiano!
Domani vado da lui, se non và mi butto sull'indirizzi che mi ha inviato Mirco.
Esperamos manana...
Hasta luego!

7 commenti:

Isalma Pighetti ha detto...

Caro Mauro, come ben ci ricordi tu la Provvidenza C'E'!!! E noi di questo ne siamo immensamente grati. Da piccola sentivo mia zia che parlava della Provvidenza...e non sapevo bene cosa fosse...ora lo so! E ogni giorno gliene sono grata. Ringraziamo il cielo che oggi in tutti i tuoi travagliati momenti il Buon Dio è intervenuto a far si che tutto diventasse per lo meno "superabile" perchè davvero...se ci fermiamo a pensare...poteva essere "tutto peggiore", invece è stato "tutto per il meglio"...Il tuo potente mezzo di locomozione ora rispecchia il suo coloro, il rosso! Confidiamo nei meccanici bici che ti sono stati segnalati. Mauro, domani è un altro giorno, e me lo sento...andrà tutto bene. Buon riposo.

Roberto ha detto...

Carissimo,
oggi ti scrivo qualche riga in più visto che forse avrai il tempo x leggerci, considerato che dovrai fermarti ad Oaxaca dal ciclista italiano.
Beh, che dire?Forse i tuoi 'Pit Stop'andrebbero programmati in base al kilometraggio e alle caratteristiche del mezzo che stai usando,non sulla base degli eventi occasionali (ricordi la barzelletta sulla Provvidenza? non sarà questo un Suo ennesimo avvertimento?)A proposito, vorremmo tutti sapere qualcosa di più su quale bici ti sta accompagnando,se possibile!
Ma come non si devon trascurare i bisogni fisiologici,così nemmeno le leggi meccaniche ammettono eccezioni, specie quella dell'usura! Anche nelle imprese più modeste, come ben ricorda chi fa trekking o semplice escursionismo. Nessuno meglio di Te sa quanto ogni singolo elemento sia rilevante, così come la fede incrollabile d'arrivare fino al passo finale che separa dalla meta. Ciò che temevamo una settimana fa si è avverato più o meno puntualmente ed ora hai un mezzo ridotto all'essenziale! X di più come sai in salita il livello di rischio,non solo meccanico,aumenta in queste condizioni.Col peso che trasporti la roulette del pneumatico esploso ieri poteva avvenire in qualsiasi momento e... non c'erano sempre cactus dopo le curve a cui abbracciarsi!
Direi,x oggi,BIKE lots of LIMITS in rapporto alle dimensioni dell'impresa che ti sei prefitto,pur rimanendo sempre sicuramente più affidabile di un'auto (se ne paragonassimo i costi), soprattutto col tipo di strade e condizioni ambientali che hai già dovuto affrontare.Per fortuna tutto o quasi si risolve o si adatta in una bici, ma le prestazioni che posson poi conseguirne -lo sai bene- son molto diverse, anche portando lo sforzo fisico al limite!
Cambiando argomento, sebbene le mie iniziali, RF (i colleghi mi chiaman RadioFrequenza -fondamento della Ris.Magnetica- dalla sigla che devo apporre su ogni esame eseguito x identificarmi) posson anche significare Risonanza... E tutte le svariate lettere in Inglese che sto scrivendo (fuori di qui) da alcuni giorni dovrebbero pur dare qualche effetto detonante sulla tua popolarità.. Ma anche la Visibilità e la Comunicazione all'estero va opportunamente programmata... nella lingua più diffusa. L'unico scarno documento fornito dalla OIPK è in un Inglese molto approssimativo con vari errori importanti (di tempi su alcuni verbi)... Comunque l'attore al centro dei prossimi comunicati credo sarai fondamentalmente TU e i tuoi racconti sul passato, i tuoi progetti sul futuro, nonchè quelli dell'OIPK, naturalmente. I Media vedranno di accontentarsi o di munirsi d'adeguati interpreti!
Ma come ti vedremo?Marta e Padre Sebastiano ti han descritto felice ma 'dimagrito', com'è ovvio dopo tutta questa attività.Avrai pochi grammi di massa grassa che rischierai di recuperare facilmente tra 1 mese x colpa della cucina americana!
...Ops...sto forse superando il limite dei caratteri... proseguo nel prossimo......

Roberto ha detto...

... (SEGUE dal post precedente) ...
Il Mauro Talini che conoscevamo c'è ancora, grazie alla sua integrità e forza morale.
Ma, inevitabilmente e come già accaduto in passato, si è rivestito per sempre di una spessa coltre di esperienze umane, d'indimenticabili percezioni e di preziosissime riflessioni. Pensieri che solo LUI ora conosce ma che lo han trasformato in un Uomo Nuovo. "Le persone non fanno viaggi ma son i viaggi che fanno le persone" (diceva John Steinbeck),cambiandole irreversibilmente. D'altronde sai bene che non ti troveresti dove sei ora se così non fosse stato già in passato. Se non avessi deciso di fermarti prima di Capo Nord x ritentare il giorno dopo... forse non ti saresti poi ri-trovato nel vento argentino del gennaio scorso, no? La Vita è troppo bella ed importante per dar spazio agli inutili pessimismi e alle sterili polemiche, tutti vorremmo viverla come TE ieri mattina quando sei ripartito da El Camaron col cambio rotto, tranquillo che in qualche modo, con piccoli compromessi ed inoffensivi ritardi arriverai comunque alla soluzione (Oaxaca non sembra più così lontana oggi) anche grazie al buon Mirco... Tra qualche migliaio di chilometri tutto sarà più semplice e magari pedalerai sempre in compagnia ma,come dici,ci son ancora alcuni sterrati e le loro sorprese fino a quei momenti.
Resisti e fai del tuo meglio per tornare a volare su quei pedali e che la Vergine di lassù tramite Gesu ti aiuti sempre!
Insieme alle indicazioni SMS di Mirco ed agli 'angeli' di Oaxaca, ovviamente!
Un forte abbraccio!
Roberto

Mirco ha detto...

Ciao Mauro, spero che oggi sistemi la bici, avevo visto su internet che Oaxaca è un grosso centro ciclistico, ma non osavo sperare che incontrassi proprio un ciclista nel tuo viaggio. Chissà che anche questa volta la Provvidenza ci abbia messo lo zampino. Sistemare la bici è comunque prioritario, da Oaxaca a Izucar de Matamor, sono 300 Km. di salite tostissime, arriverai anche a 2.500 mt di quota, le salite sono tante, o si sale o si scende, quindi il cambio è fondamentale. La Provvidenza ci ha senza dubbio messo lo zampino sullo scoppio del pneumatico, che è sempre un problema molto grosso per un ciclista, quante volte io e te ci siamo detti che comunque uno dei problemi più grandi è l'imponderabile che ti può buttare sull'asfalto....evidentemente non era il momento e speriamo non succeda più. Non so oggi quanto tempo avrai a disposizione per avanzare nel tuo percorso visto che non sappiamo quanto tempo impiegherai per la riparazione bici, comunque ti riconfermo che il percorso è tosto, molto più di quello degli ultimi due giorni, quindi non strafare, il tempo che perdi lo recupererai più avanti, quando percorsi più agevoli te lo consentiranno con meno sforzo e sofferenza. Il meteo prevede temporali e nei prossimi giorni piogge che serviranno ad abbassare le temperature attorno ai 26°, tradotto in soldoni sarà più fresco ma la pioggia potrebbe farti compagnia, se da un lato è bene(il fresco), dall'altro non è il massimo (salite e discese con l'asfalto viscido non mi entusiasmano)....comunque deciderà la strada. A presto amico mio, buona giornata ed abbi cura di te.

Mirco ha detto...

Mauro, mi stavo dimenticando, se valuterete anche la sostituzione della catena, prima di ripartire prova bene tutti i rapporti, perchè se poi "saltano" fino a che non si adattano, passiamo dalla padella alla brace perchè pedalare, specialmente in salita, diventa impossibile. Ci avrai senz'altro pensato, ma sopporta la saccente pedanteria di questo "vecchietto del pedale". Approffitto per un saluto particolare a Roberto che, solo a leggerlo, apprezzo moltissimo per la limpidezza e concretezza del suo linguaggio.

Giancarlo Maini ha detto...

Caro Mauro,ieri scendendo in bici da Montefredente(Mirco sa dov'è), mi è scoppiata la gomma anteriore,e ho fatto un bel volo. Fortunatamente sono etterrato in un letamaio a cielo aperto di una porcilaia e, a parte il tanfo che mi ha accompagnato fino a casa, non mi sono fatto niente. Come dici sempre tu la Provvidenza, quella con la C maiuscola, c'è davvero: per te lo scoppio in salita e il reperimento straordinario di un meccanico italiano, per me la "cacca" dei
maiali! Roberto e Mirco ti hanno già dato i migliori consigli del mondo, io sottoscrivo soprattutto quello di provvedere alla perfetta riparazione della bici anche a costo di più giorni di sosta se necessario. La meta è ancora lontana e l'efficenza del mezzo di trasporto è fondamentale. Salutoni dal profondo. Giancarlo

MARIA MASTAI ha detto...

Nel tuo viaggio missione stai insegnando a tutti noi che si deve sempre sapersi affidare poi ci pensa Dio . Grazie ancora per quello che fai così sai trasmettere la forza e la determinazione anche e soprattutto in situazioni difficili . Stai attreversando una terra affascinante che invidia ! Spero che tu ti stia bene e la bici si riesca ad aggiustare così possa viaggiare al meglio e senza stancarti troppo. Ciao amigo e buon riposo . Il tempo passa , quante difficoltà hai superato , quante emozioni hai vissuto e ci hai fatto vivere , quanta gente hai incontrato ed incontrerai, quanti posti meravigliosi hai ammirato . Che esperienza , sono tutti grandi donidi Dio che fanno di te una persona speciale .